Al TEN le identità di genere al centro di spettacoli e incontri

 

Sardegna Teatro registra le tematiche che intessono il presente e al Teatro Eliseo Nuoro ospita due spettacoli Esemplari Femminili e Peter Pan guarda sotto le gonne, in grado di portare alla luce le questioni relative all’identità di genere e agli stereotipi che gravitano intorno all’essere donne nella società contemporanea.

Martedì 20 novembre, alle ore 21 Fattoria Vittadini, ensemble composto da 11 danzatori, mostrerà Esemplari Femminili il risultato finale di un processo di ricerca sul tema della femminilità,«L’intento - spiegano le interpreti - era offrire uno sguardo personale sul tema, che potesse essere anche universale e riferirsi in modo chiaro e poetico a un pubblico sia maschile che femminile. Tale processo ha visto una prima tappa nella versione breve Why are we so f**ing dramatic?». 

In Esemplari Femminili attraverso la metafora documentaristica, due esemplari femminili si fanno osservare e svelano le dinamiche proprie di un mondo che si trovano quotidianamente a abitare. La loro è una dichiarazione di femminilità e esistenza, una primavera annunciata nel loro essere donne. Dopo un inizio scanzonato e esuberante, lo sguardo si fa più intimo e riflessivo, in una tensione fisica e emotiva che atterra in un paesaggio onirico. Il progetto ha visto la collaborazione di diversi artisti che hanno condiviso e contribuito alla visione femminile e femminista che lo caratterizza. Uno spettacolo che parla a tutti e tutte. Lo spettacolo è impreziosito dalla presenza dell'interprete narrante in LIS (lingua italiana dei segni) Rita Mazza, attrice e artista nativa segnante. Un terzo personaggio, femminile anch'esso, che aggiunge significato alla performance oltre a renderla fruibile anche ad un pubblico non udente.

FATTORIA VITTADINI ensemble costituitosi a Milano nel 2009, elabora un’idea innovativa di compagnia di danza: il gruppo mette a disposizione di coreografi e collaboratori esterni le differenti qualità performative degli undici componenti, aprendosi alle sperimentazioni e ai linguaggi di artisti provenienti da retaggi culturali differenti, e affinando la propria versatilità e professionalità per creare un repertorio contemporaneo, multiforme e innovativo, che possa lasciare un segno duraturo. 

 

Mercoledì 21 novembre, alle ore 21, al Teatro Eliseo di Nuoro ci sarà Peter pan guarda sotto le gonne di Liv Ferracchiati (The Baby Walk) a raccontare l’infanzia di un undicenne degli anni ’90 nato in un corpo femminile. Il centro tematico del lavoro è la scoperta dei primi impulsi sessuali e lo scontro con i genitori per affermare la propria identità. Peter Pan non sa dare un nome a quanto gli accade e ha paura.

Qui, si inserisce il personaggio di Tinker Bell, “la Fata che esiste”, che svolge per lui il ruolo di mentore o, meglio, una sua grottesca, verbosa imitazione. Si propone al pubblico come tramite, per accompagnarlo nella scoperta di quello che si nasconde dentro l’apparenza della ragazzina che gioca a pallone e, forse, anche di tante altre persone tra noi.

Il personaggio della compagna di giochi, Wendy, una ragazzina dotata di spavalda femminilità che è forse il suo primo amore, diventa per Peter un acceleratore di consapevolezza, l’Ombra, interpretata da un danzatore, rappresenta la sua natura e, forse, il futuro di Peter.

THE BABY WALK nasce nel 2015, con la stesura e la realizzazione del progetto Trilogia sull’Identità, indagine in tre capitoli sul tema dell’identità di genere. Il gruppo utilizza diversi linguaggi: parola, danza e video. In particolare è indagato il rapporto tra cinema-teatro e tra danza-parola. Ogni progetto, anche se legato agli altri, è un “punto e a capo”. Si ricomincia, si rimette in discussione tutto dalla base, per questo i lavori proposti e realizzati possono anche essere differenti gli uni dagli altri, ma conservano una matrice comune. The Baby Walk, in questo senso, vuole essere un crocevia pulsante di idee e azioni.

 

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Gli eventi sul palco saranno impreziositi da un momento di approfondimento e di riflessione in collaborazione con il Comune di Nuoro e l’Associazione La Rosa Roja – Onlus di Sestu (CA) in occasione della Giornata Mondiale della Non Violenza contro le Donne* che cade il 25 novembre.

Martedì 20 novembre, alle 18, nel foyer del TEN Teatro Eliseo Nuoro si avrà l’opportunità di riflettere sulla situazione delle donne ad in Repubblica Dominicana con un intervento diElisabeth Rijo, in Brasile con la testimonianza di Noemia Nogueira Riberio, ad Haiti con il racconto di Guerda Rigaud e in Ecuador con la narrazione di Silvia Murgia, appena tornata in Italia dopo un periodo passato al fianco dei migranti al confine con il Venezuela, che confronteremo con le problematiche delle donne in Italia insieme a Giovannella Forma, dello Spazio Antifascista di Nuoro, che proprio in questi giorni ha chiuso il Festival Gineforum, un ciclo di proiezioni, incentrate sulle tematiche femminili, di resistenza antipatriarcale e contro la violenza di genere. È previsto inoltre, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale che ha sostenuto e promosso le manifestazioni della Giornata Mondiale in città, un intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali con delega alla Pari Opportunità e alle Politiche Giovanili Valeria Romagna.

L' Associazione La Rosa Roja ha allestito negli spazi della TENGallery una mostra fotografica che celebra le figure di Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, dal titolo “Las Mariposas” – così vengono ricordate le eroine sudamericane (visitabile fino al 25 novembre).

 

* L'Assemblea Generale dell'ONU ufficializzò proprio questa data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981, in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. Il 25 novembre 1960, infatti, le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente.

Per informazioni e prenotazioni 
INFOPOINT – BIGLIETTERIA TEN
Via Roma, 73 Nuoro,
Da Mercoledì al Venerdì dalle 17 alle 20 
nei giorni di replica, da due ore prima dello spettacolo.

Telefono 078430432,
Numero Verde 800609162 , 
ten@sardegnateatro.it

 


 

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