TEN - foto racconto conf. stampa 3 marzo 2017

TEN - presentazione progetto Teatro Eliseo Nuoro
immagine di copertina Alessandro Cani
immagini foto racconto Dietrich Steinmetz

 

Con l’assegnazione dell’appalto* per la gestione del Teatro Eliseo di Nuoro, il Teatro di Sardegna investe energia in un nuovo territorio. Riconosciuto nel 2014 dal Mibact come Teatro di Rilevante Interesse Culturale (TRIC)*, insieme ad altri 19 in tutta Italia, il progetto denominato Sardegna Teatro comprende il Teatro Massimo di Cagliari e, da febbraio 2017, anche il Teatro Eliseo di Nuoro.

"Nuoro, spiega l'Assessore alla Cultura del Comue di Nuoro Sebastian Cocco, conta molto su questo progetto anche nell'ottica dell'annunciata candidatura della città a Capitale Europea della Cultura"



Vocazione produttiva, innovazione sociale, sinergie, rischio culturale, spazi aperti e multidisciplinarietà sono alcune delle parole chiave che caratterizzano il percorso di Sardegna Teatro, che invita a Nuoro gli operatori del territorio a immaginare percorsi possibili, a dialogare per dare forma e contenuto al teatro della città.

"L'intento di Sardegna teatro non è replicare il progetto del Teatro Massimo, dice il Direttore generale Massimo Mancini, ma agevolare il Teatro Eliseo in un percorso che parte dal dialogo e dalla collaborazione con il territorio"

Immaginare insieme contenuti significa fare rete e aprirsi alle relazioni attraverso cui stimolare riflessioni e andare incontro al pubblico. Per questo motivo Sardegna teatro sceglie di presentare gli appuntamenti sino ad aprile e 10 assi progettuali aperti. 10 come TEN, l’acronimo di Teatro Eliseo Nuoro.

Il primo asse nasce dalla natura produttiva di Sardegna Teatro che negli ultimi anni ha incentrato la sua attività di produzione suLLA drammaturgia originale. Il desiderio è di fare di TEN un centro per lo sviluppo di una drammaturgia sarda. L’intento è raccontare l’isola al mondo, agevolare il territorio in un continuo scambio con esperienze internazionali e portare la Sardegna al centro delle geografie culturali.

"Per realizzare tutto ciò, aggiunge lo scrittore Marcello Fois, è necessario che la politica investa molte più risorse nella cultura, uno straordinario motore di crescita e sviluppo"

All’interno di questa linea s’inserisce “Quasi Grazia”, il romanzo in forma di teatro dedicato alla figura di Grazia Deledda, unica donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, scritto da Marcello Fois con Michela Murgia nel ruolo di Grazia Deledda. Lo spettacolo, che vedrà il debutto ufficiale a Nuoro in ottobre 2017, sarà interamente prodotto al TEN con prove, allestimento e anteprime in loco (giugno 2017)



A Manuelle Mureddu, giovane scrittore e fumettista nuorese, sarà affidata la realizzazione dell’immagine che accompagnerà la comunicazione dello spettacolo.“Quasi Grazia” è anche un romanzo, edito nel 2016 da Einaudi.

La presentazione del libro con Marcello Fois (3 marzo ore 19) apre la collaborazione anche a Nuoro con Éntula, il festival letterario diffuso in tutta l’isola organizzato da Liberos, la comunità di lettori.



Tra gli appuntamenti, la ripresa di uno spettacolo messo in scena per la prima volta dal Teatro di Sardegna nel 2010, un pezzo importante del repertorio che vede coinvolti nel cast gran parte degli attori storici: “Nozze di sangue” tratto dal testo di Federico García Lorca, con la drammaturgia originale in sardo di Marcello Fois e Serena Sinigaglia che cura anche la regia. Lo spettacolo con la musica di Gavino Murgia andrà in scena a Nuoro il 28/29 aprile.



Una produzione Sardegna teatro molto attesa che sarà proposta al TEN il 30 marzo (Stagione del Circuito Regionale Cedac) è “Macbettu” spettacolo di Alessandro Serra, tratto dal Macbeth di William Shakespeare con la traduzione in sardo di Giovanni Carroni. “Macbettu” è uno spettacolo che indaga negli strati più arcaici dell’isola attraverso la ricerca di un segno linguistico e fisico riconoscibile che, se sovrapposto a quello antico di un'altra nazione - in questo caso la Scozia - acquista una dimensione internazionale.
E a “Macbettu” si lega la collaborazione con la Casa editrice Ilisso che in occasione del primo debutto dello spettacolo fuori dall’isola (Milano, maggio 2017) inaugurerà, insieme a Sardegna teatro, un progetto editoriale interamente dedicato alla drammaturgia originale.



“Macbettu” è anche un progetto cinematografico in collaborazione con Terra de punt, che ha vinto recentemente il bando Cinema della Regione Sardegna per lo sviluppo della sceneggiatura.

La consulenza linguistica di “Macbettu” è a cura di Giovanni Carroni, che realizzerà al TEN anche un altro progetto, con l’obiettivo di creare un ponte ideale con il Teatro San Giuseppe attraverso un percorso di formazione della durata di un anno, rivolto a giovani e migranti e finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo.




Da “Il giorno del giudizio” prenderà vita un altro progetto di drammaturgia originale, questa volta a cura di Marco Spiga, che dal mese di agosto inizierà a sperimentare un percorso di approfondimento per costruire l’adattamento teatrale a Nuoro. In questo percorso sarà affiancato da Francesco Niccolini (drammaturgo e sceneggiatore che lavora da molti anni con Marco Paolini) insieme a un gruppo di lavoro che sarà individuato attraverso una call per artisti del territorio. Il desiderio è di creare un evento dal multilinguaggio che possa attraversare la città e restituire una ri-scrittura collettiva dell’opera di Salvatore Satta.

Le produzioni che nasceranno avranno la collaborazione per l’allestimento del Cesp, gestito dalla Lariso.

 

Il secondo asse ragiona sul linguaggio della musica, sulle sonorità del territorio e le sue molteplici espressioni, per aprire una riflessione sul rapporto tra musica tradizionale e contemporanea. Sardegna teatro ha chiesto a Gavino Murgia, musicista e compositore con cui collabora da diversi anni, di essere il suo sguardo per questo settore. Da dicembre proporrà una serie di progetti musicali basati sul confronto diretto tra musiche e strumenti della nostra isola e musiche e strumenti del mondo, per indagare similitudini e parallelismi con le modalità musicali del patrimonio isolano.

Il terzo asse è una riflessione sul marketing territoriale e il ruolo che TEN può avere nel Distretto Culturale Nuorese. Sardegna teatro si interroga su come poter agire attivamente al servizio del territorio. Sono già in fase di studio percorsi educativi e di formazione in partenariato con il distretto.

E' interamente dedicato al CINEMA e all'AUDIOVISIVO il quarto asse che, dalla collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission, vedrà la nascita di uno sportello dedicato all’interno del TEN. La Sardegna Film Commission proporrà a Nuoro training per professionisti dell'audiovisivo e delle arti performative, coniugando le attività produttive alle presentazione di film, rassegne e festival. Il primo appuntamento sarà una CASTING CALL aperta a tutte le età e generazioni: Domenica 26 Marzo al Teatro Eliseo si potranno presentare attori e non attori di tutte le età per un video-provino da inserire nel database della Sardegna Film Commission per future produzioni interessate a girare nell'isola. Primo appuntamento festivaliero invece l’8 Aprile con un'anteprima del Festival di cortometraggi International Skepto Film Festival. Seguiranno nei mesi Pitching di progetti di finzione e documentari, nuovi casting, selezione di location e una programmazione di attività di cinema per famiglie.

Il quinto asse, pensato per mettere in dialogo la SFERA VISIVA con quella performativa, si apre con la programmazione del film di Antonio Rezza e Flavia Mastrella “Milano, Via Padova” (Museo Ciusa dal 7 al 23 aprile), a cura della Fondazione Sardegna Film commission e del MAN. L’esperimento con il Museo Ciusa sarà far interagire artisti o autori che basano la propria ricerca intrecciando diverse discipline e forme espressive.
Il film “Milano, Via Padova” sarà proiettato a Nuoro in occasione dello spettacolo degli stessi autori, “Fratto X”, il 10 aprile al TEN.

 

La CREAZIONE DELLE COMPETENZE è il tema su cui si articola il sesto asse, che vedrà la realizzazione di “+45”, progetto di comunità destinato a cinquanta persone over 45, a cura di Sèbastian Garcìa Ferro, coreografo di nota fama che vive e lavora tra Spagna e Argentina.
Nello stesso asse, il corso di management “Think Ten”, in collaborazione con Progetto Rivos, che si apre il 3 marzo alle ore 15 con una lezione su marketing e comunicazione a cura di Andrea Maulini e andrà avanti sino al 25 marzo con lezioni di storytelling, gestione, progettazione e bilancio a cura di Nicolò Columbano, Marianna Deiana, Stefania Zaccheddu e Ilaria Buttu. Il teatro sarà anche un luogo di crescita per le competenze tecniche del territorio. Un importante collaborazione è attivata con il Liceo Scientifico di Nuoro per l’attivazione di progetti legati all’alternanza scuola lavoro.
Il percorso formativo è indirizzato a creare un gruppo di lavoro che possa provare a sviluppare questi assi anche in linea e continuità con l’indagine che il Comune di Nuoro ha diffuso contestualmente alla messa a bando del Teatro Eliseo. Il percorso di management culturale terminerà con una “festa dj set” il 25 marzo. Nella stessa data sarà lanciato il primo esperimento di “Social street” su via Roma, ispirata alla famosa “Social street” di via Fondezza a Bologna.
Sardegna teatro sostiene i giovani talenti del territorio e dopo le edizioni di Cagliari e Macomer propone anche a Nuoro il “Pitch contest”, un format per proporre nuove idee che dà la possibilità a giovani emergenti di mostrare il proprio lavoro in 15 minuti.
Il primo spettacolo proposto al TEN da Sardegna teatro è “Esodo”, tributo a Sergio Atzeni (18/19 marzo), una drammaturgia originale di Valentino Mannias, giovane talento vincitore del primo Pitch che da quel momento è prodotto, sostenuto e promosso costantemente da Sardegna teatro.

 

I Progetti per famiglie caratterizzeranno il settimo asse, con alcune proposte di spettacolo dedicate: “Buchettino” tratto da “Le Petit Poucet” di Charles Perrault con la regia di Chiara Guidi e l’interpretazione della cantante attrice di origine sarda Monica Demuru. Lo spettacolo fa parte del repertorio della Socìetas Raffaello Sanzio, una delle compagnie contemporanee italiane tra le più apprezzate nel mondo. Nelle tournée lo spettacolo è proposto bilingue. In Sardegna avrà la traduzione italiano/sardo con l’adattamento di Marcello Fois.
La seconda proposta per i più piccoli sarà “Madame Butterfly” di Kinkaleri, un’accurata riscrittura dell’opera di Giacomo Puccini. Un remix fra classico e contemporaneo pensato per avvicinare i bambini da 6 a 10 anni alla lirica, raccontando una storia che intreccia la danza contemporanea alle arie più celebri dell’opera pucciniana.

Il Ten ospita è l’ottavo asse progettuale, riguardante gli eventi organizzati da altre realtà del territorio. L’idea è aprire la progettazione anche ai soggetti che intendono chiedere in affitto la sala del teatro, con lo scopo di creare un dialogo costante tra i contenuti proposti all’interno dello stesso spazio.

Il teatro come Un contenitore d’idee da riempire insieme è la nona linea di riflessione. Si è scelto appositamente di lasciare gli spazi comuni come il foyer, i corridoi e la biglietteria vuoti, a rappresentare l’apertura verso il mondo dei designer e a chiunque abbia soluzioni alternative e creative. TEN sarà uno spazio di co-progettazione aperto a tutti e sempre in movimento.

Il decimo asse ha l’obiettivo di aprire uno SPAZIO DI RIFLESSIONE per condividere l’ideazione di un progetto originale che parte da una riflessione artistica ma capace di essere promotore di modelli di rete applicabili sul territorio.

Tante altre le produzioni, le ospitalità e i progetti speciali che prenderanno forma nei prossimi mesi e che saranno comunicati a giugno in una conferenza stampa dedicata ai programmi 2017/18 di Nuoro e Cagliari.

Tutta la programmazione è disponibile online sul sito www.sardegnateatro.it che per l’occasione è stato ampliato con la creazione di due distinte aree: una dedicato al Teatro Massimo di Cagliari e l'altra al Teatro Eliseo di Nuoro che sarà raggiungibile anche tramite l’indirizzo www.teatroeliseonuoro.it.

Il programma del Ten sarà disponibile da giugno anche in libretto cartaceo e scaricabile in versione pdf dal sito a cadenza trimestrale che conterrà approfondimenti sugli eventi, date e informazioni dettagliate.

 

Note
 

* Il Teatro Eliseo è stato affidato in concessione dal Comune di Nuoro alla cooperativa Teatro di Sardegna con determinazione N° 89 del 23 gennaio 2017, tramite procedura aperta ai sensi dell’art. 60 del D. Lgs 50/2016 finalizzata alla gestione tecnica, artistica e organizzativa dello spazio.

*Sardegna Teatro ha ottenuto il riconoscimento come TRIC (Teatro di Rilevante Interesse Culturale) il 4 marzo 2015 insieme ad altri 19 in tutta italia.

La trasformazione è ispirata dalla riforma del teatro italiano che ha ristabilito i criteri per il finanziamento del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) come descritto nel decreto ministeriale del 1 luglio 2014.
 

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - Sono sedici i teatri riconosciuti di interesse nazionale per il triennio 2015-2017, che si aggiungono ai tre già indicati la settimana scorsa. Lo comunica il ministero di Beni culturali e Turismo.
Nota diffusa dal Ministero: La commissione, si legge nella nota diffusa dal ministero, ha deciso di riconoscere quali Teatri di Rilevante Interesse Culturale per il triennio 2015-2017, sulla base dei progetti presentati, "le seguenti realtà, che si aggiungono alle tre già riconosciute nella precedente seduta: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, l'Associazione Centro Teatrale Bresciano, Marche Teatro di Ancona, il Teatro dell'Elfo di Milano, il Teatro Franco Parenti di Milano, l'Ente Teatrale Regionale Teatro Stabile d'Abruzzo dell'Aquila, la Fondazione Teatro Due di Parma, la Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova, la Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino, il Teatro di Bari, il Teatro di Sardegna di Cagliari, la Fondazione Teatro Metastasio di Prato, l'Ente Autonomo Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Stabile Sloveno di Trieste, il Teatro Stabile dell'Umbria di Perugia e Casanova Teatro di Roma (Eliseo)".

 

 

TEN - PROGRAMMA MARZO /APRILE

19 Marzo, 2017 - 20:30

ESODO - TRIBUTO A SERGIO ATZENI

di Valentino Mannias
con Valentino Mannias e Luca Spanu
musica Luca Spanu
regia Valentino Mannias
foto Dietrich Steinmetz
produzione Sardegna Teatro

tariffa S

Lo spettacolo è un tributo al grande Sergio Atzeni. La storia raccontata è quella di un giovane che parte lontano dalla sua terra, la Sardegna, e più precisamente il Medio Campidano. Giancarlo parte negli anni '70 in cerca di fortuna, ma potrebbe lasciare la terra natia in ogni epoca, che sia di crisi o meno non importa: viene da una terra dove si dice sempre che "per i giovani non c’è futuro", e chiunque consiglia di partire e di non tornare troppo presto. “Bona fortuna e bonu viaggiu fillu miu, e abarra attentu!” Un viaggio attraverso le generazioni, una brillante narrazione in cui un musicista accompagna l'attore in tutte le situazioni che compongono il grande esodo.

dal 3 al 25 marzo

THINK TEN
per-corso di management culturale

Progetto Rivos in collaborazione con Sardegna teatro propone un corso di management rivolto a creativi, operatori culturali, organizzatori di eventi, associazioni che vogliano rafforzare le proprie competenze attraverso nuovi spunti e strumenti per il proprio lavoro.

Questo percorso è progettato appositamente per mettere in relazione il comparto culturale nuorese con Il Teatro Eliseo di Nuoro tramite un workshop che avverrà dal 3 al 25 marzo 2017 finalizzato a delineare le strategie culturali della nuova gestione di Sardegna Teatro.
Il progetto mira a coinvolgere i partecipanti del corso in un processo di ideazione sempre essere aperto alle suggestioni e agli scambi con la comunità che lo abita.
Il corso che avrà luogo nel foyer del Teatro Eliseo avrà cadenza settimanale e sarà articolato in 6 incontri intensivi che affronteranno le tematiche chiave del Management Culturale. Dalla progettazione alla produzione sino alla promozione degli eventi culturali che insistono sul territorio cittadino e regionale.
Durante il corso saranno forniti anche gli strumenti “economici” necessari per i soggetti interessati ad avviare un’impresa associativa o elaborare un progetto in ambito socio-culturale finalizzato alla partecipazione di bandi.
Il corso è impostato in sei moduli intensivi condotti da Andrea Maulini (Comunicazione e Digital Marketing), Nicolò Columbano (Storytelling), Marianna Deiana (Gestione dei progetti), Stefania Zaccheddu (progettazione socio-culturale), Ilaria Buttu (Budgeting e rendicontazione).
Potranno partecipare al corso un massimo di 20 soggetti che dovranno inviare la domanda di partecipazione (in allegato) alla mail marianna@sardegnateatro.it entro e non oltre il 28 febbraio.
La quota di partecipazione è di € 230 iva inclusa, rateizzabile in due trance in modo da agevolare giovani associazioni e giovani freelance.
Sardegna teatro mette inoltre a disposizione 15 borse di studio che copriranno il 50% della quota di partecipazione e che verranno assegnate attraverso un colloquio conoscitivo previsto per il giorno 24 febbraio 2017.
info su www.sardegnateatro.it

3 Marzo, 2017 - 19:00

Presentazione del nuovo romanzo di Marcello Fois
QUASI GRAZIA
riflessioni notturne su Grazia Deledda

con Marcello Fois e Manuelle Mureddu

ingresso libero

Presentazioni a Cagliari e Nuoro per Quasi Grazia, l'ultimo "romanzo in forma di teatro" di Marcello Fois, dedicato alla figura di Grazia Deledda.

Il 2 marzo alle ore 23.00 al Teatro Massimo di Cagliari e il 3 marzo alle ore 19.00 al Teatro Eliseo di Nuoro Marcello Fois ci accompagnerà alla scoperta della vita dell'unica donna che abbia vinto il Premio Nobel per la Letteratura.

Le due serate di presentazione del romanzo sono organizzate da Sardegna Teatro e Liberos (Festival Entula)
Durante le serate l'autore sarà disponibile per il firma copie.
Un perfetto «romanzo in forma di teatro» intorno alla figura di Grazia Deledda, l'unica donna italiana che abbia vinto il Premio Nobel per la Letteratura.
La pièce Quasi Grazia verrà rappresentata a teatro nella Stagione 17/18, prodotta da Sardegna Teatro per la regia di Veronica Cruciani, con Michela Murgia nel ruolo di Grazia Deledda.
 

30 Marzo, 2017 - 20:30

MACBETTU

tratto dal Macbeth di William Shakespeare
di |Alessandro Serra
con |Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino, Leonardo Tomasi
traduzione in sardo e consulenza linguistica| Giovanni Carroni
collaborazione ai movimenti di scena | Chiara Michelini
regia, scene, luci, costumi|Alessandro Serra
foto Antonio Baldino
produzione | Sardegna Teatro e Teatropersona
Con il sostegno di Cedac Circuito Regionale Sardegna | Regione Toscana Sistema regionale dello spettacolo dal vivo
Si ringraziano i Comuni di Palau e Carbonia

tariffa M

 

Il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Questo il progetto di Alessandro Serra, regista e fondatore della compagnia Teatropersona. L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna.

La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura.
Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. Pietre, terra, ferro, sangue, positure di guerriero, residui di antiche civiltà nuragiche. Materia che non veicola significati, ma forze primordiali che agiscono su chi le riceve.

26 Marzo, 2017 

PITCH CONTEST BARBAGIA

ingresso libero

In occasione della nuova gestione del Teatro Eliseo di Nuoro che verrà presentata in conferenza stampa dedicata il 3 marzo, Sardegna Teatro continua l’attività a sostegno delle compagnie sarde emergenti, attraverso l’organizzazione di un Pitch Contest, in programma per il giorno 26 marzo 2017 e previsto questa volta a Nuoro dopo le edizioni di Cagliari e Macomer Il progetto ha l’obiettivo di scoprire, accompagnare e sostenere giovani artisti sardi emergenti nel loro percorso di crescita professionale.
Cosa è un Pitch contest? Un evento di presentazione di idee, un format interattivo in cui i partecipanti presentano in 15 minuti massimo i loro progetti, sfruttando la possibilità di confrontarsi con alcuni esperti della realtà teatrale isolana. La giuria sarà composta dai rappresentanti delle organizzazioni coinvolte nel progetto in rete.
A chi si rivolge? Il Pitch contest è rivolto a persone singole o gruppi senza limite d’età. Per partecipare occorre essere nati o residenti in Sardegna (nel caso di gruppi il 50% dei componenti)
In cosa consiste nello specifico? La forma di presentazione è libera (estratto del lavoro, racconto orale, concerto, video) e potrà durare un massimo di quindici minuti. I partecipanti avranno a disposizione un piazzato luci, un impianto per la fonica di base (mixer, 2 microfoni, casse, lettore audio-video) e uno schermo per videoproiezione.
Come partecipare al Pitch? Per candidarsi è necessario inviare una mail con progetto e richiesta di iscrizione a pitch@sardegnateatro.it.

dal 7 al 23 aprile 2017 - Museo Ciusa

tutti i giorni di apertura del Museo Ciusa a intervalli regolari
lunedi 10 ore 18.30 – proiezione con gli autori

Museo MAN in collaborazione con Fondazione Sardegna Film Commission
MILANO. VIA PADOVA (2013)
di Antonio Rezza e Flavia Mastrella
 

Un documento che nasce per eccesso di zelo in un'indagine sulla gente che vive la via. Il film narra di razzismo e insofferenza attraverso il canto che mostra la dolcezza di un ritmo dimenticato. L'insolita realtà raggiunge picchi performativi quando i problemi personali e sociali si intrecciano. E' un film in alto divenire. Nasce come opera sintetica ma come i temi trattati, prolunga la sua vita nel tempo. Dopo quattro anni è diventato un lungometraggio.

8 Aprile, 2017

Fondazione Sardegna film commission in collaborazione con Associazione Skepto
SKEPTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

ingresso libero

Una giornata dedicata al mondo dei cortometraggi, la mattina per le scuole mentre la sera sarà aperta a tutti, con la presentazione del progetto "Heroes 20-20-20", promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission e dall’Assessorato all’Industria della Regione Sardegna – Servizio Energia, che si propone di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna.

Si proseguirà con la presentazione della 8^ edione dello Skepto International Film Festival e la visione di una selezione dei migliori cortometraggi delle passate edizioni.
Skepto: dal greco vedere, guardare, osservare, ma sempre in modo attento e critico, mai passivo.
Lo Skepto International Film Festival è una rassegna cinematografica dedicata ai cortometraggi.
Il festival è organizzato da Skepto, associazione culturale senza fini di lucro, nata dall'incontro tra persone che nutrono un grande interesse per il cinema, la fotografia e le arti visive in genere.
Per 4 giorni il quartiere della Marina a Cagliari si trasformerà nello schermo principale dove saranno proiettati i corti dei migliori talenti selezionati per celebrare la sesta edizione del festival, ma non sarà l’unico schermo attivo.
Gli anni passati abbiamo proiettato il meglio della nostra selezione a Barcellona, Londra, Berlino, Tirana e contiamo anche quest’anno di poter usufruire dell’ospitalità delle stesse e di altre città.
Organizzando ogni anno questa rassegna mettiamo a disposizione di autori nazionali e internazionali uno spazio critico dove confrontarsi con il pubblico in maniera che l’esperienza Skepto possa durare ben più dei 4 giorni del festival.

10 Aprile, 2017 - 20:30

FRATTO_X 

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista
(mai) scritto da Antonio Rezza
habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Mattia Vigo
organizzazione generale Stefania Saltarelli
una produzione RezzaMastrella
Fondazione TPE – TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello

tariffa L

Il telecomandato gira in cerchio: la spensieratezza non ha luogo. Entra la ferraglia con la pelle appesa. E con la voce forte. Si gira e se ne va. Urla da lontano parole piene d’eco. Torna e se ne va. L’eco ammutolisce. Un taxi perduto è un lamento mancato, disperazione in cerchio con autocritica fasulla, vittimismo di regime, modestia tiranna e tirannia del consueto. Tutto ciò che si assomiglia va al potere. E Rocco e Rita a fare uno il verso non dell’altro ma dell’uno. A imitar se stessi c’è sempre da imparare. Ma chi imita se stesso è la cancrena nell’orecchio di chi ascolta. E marcisce l’ambizione. L’ansia non è uno stato d’animo ma un errore posturale. Forma e demenza non viaggiano mai sole. Tra le dune di un deserto, uccelli migratori volano felici sulla testa di due uomini sereni, lievemente turbati dall’arroganza del potente di turno, essere antropomorfo con le braccia malformate dal compromesso elettorale. La cultura è fatta a pezzi da chi ama sceneggiare. E poi la voce di uno fa parlare l’altro che muove la bocca per sentito dire. E si lamenta del suo poco parlare con la voce che lo fa parlare. Litiga con la voce che lo tiene al mondo. Applausi a chi ha ben poco da inchinare. Rarefatta dalla santità, Rita da Cascia oltraggia la provenienza, si ama non per sentimento ma per residenza: siamo sotto un fratto che uccide, si muore per eccessiva semplificazione. Il lottatore di sumo desume che dedurre è un eccesso. Sindoni a confronto con cartoni animati redentori. Guerrieri di ritorno da niente e specchi carnefici a mettere parole in bocca allo specchiato.

F.M. e A.R.


Note di Antonio

Si può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? Due persone discorrono sull’esistenza. Una delle due, quando l’altra parla, ha tempo per pensare: sospetta il tranello ma non ne ha la certezza. La manipolazione è alla base di un corretto stile di vita. Per l’ennesima volta si cambia forma attraverso la violenza espressiva. Mai come in questo caso o, per meglio dire, ancora come in questo caso, l’odio verso la mistificazione del teatro, del cinema, della letteratura, è implacabile. Il potere sta nel sopravvivere a chi muore. Noi siamo pronti a regnare. Bisognerebbe morire appena un po’ di più.

Note di Flavia

L’habitat Fratto_X è un impeto da suggestioni fotografiche. Le immagini raccontano la strada che corre e l’impossibilità di agire. Scie luminose si materializzano con l’inquietante delicatezza dei fiori visti da vicino. Come anche Fratto_X è un ideogramma, insegue la leggera freschezza vibrante del tratto e il colore saturo dell’immagine in 3D. Una distesa di pelle calda organizza figure antropomorfe, sommerse dalla carne e dalla carnalità, vittime disponibili alla persuasione di massa. L’inutilità permea e comprime i personaggi che si affacciano da un divieto X. La Sedia, mezzo mutante color azzurro, pelle e ruggine, è presa in prestito dal teatro di narrazione. Il Telecomandato geneticamente alterato e il Miracolo dell’urbanizzazione sono sculture mobili dipendenti.

La carcassa del guerriero viene riproposta come presenza epica solo nella forma e nell’atteggiamento

 

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